Banditi strumenti musicali o giochi “stranieri” negli asili di Codroipo

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In un paesino in provincia di Udine, Codroipo, il Comune sceglie la strada della chiusura nei confronti del “nuovo”. E proprio la scuola diventa teatro del triste tentativo da parte delle istituzioni di difendere con tutte le forze i valori nazionali italiani.

Il Comune ha infatti messo al bando qualsiasi giocattolo possa fare riferimento a culture differenti da quella italiana.

Il veto nasce in seguito alla proposta, nell’ultimo Consiglio Comunale, di modificare il regolamento di un asilo nido del Paese, inserendo tra gli strumenti ludici per bambini anche dei giocattoli collegati a culture diverse da quella italiana, per non far sentire gli alunni stranieri emarginati rispetto alla classe.

Ma la richiesta non solo è stata bocciata dal Consiglio, ma ha dato il via ad un emendamento firmato dai quattro capigruppo della maggioranza per eliminare qualsiasi riferimento a “culture diverse”.

Così, bambole con un colore della pelle più scuro o tratti somatici non caucasici non saranno ammessi nelle aule degli asili di Codroipo, e nemmeno sarà più possibile per i bambini cimentarsi con strumenti musicali provenienti da culture e tradizioni non propriamente italiane.

La scuola, che da sempre è il luogo dello sviluppo delle conoscenze, del dialogo, dell’apertura alla cultura, della scoperta del mondo, diventa in questa storia l’esempio di chiusura mentale e ignoranza di una parte della nostra classe politica, che lasciata libera di poter decidere sul destino dei bambini, sceglie la strada del bigottismo e del nazionalismo fanatico.

 

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