Cos’è l’amore per gli adolescenti: ce lo dice la scienza

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L’adolescenza si sa, è l’età dei primi amori, quelli più puri e travolgenti. I ragazzi, in questa fase delicata della loro crescita, si stanno staccando lentamente dalla loro famiglia di origine e stanno cercando al di fuori dell’ambiente domestico nuove figure di riferimento, su cui riversare le loro aspettative e i loro bisogni. È il momento quindi in cui amici e fidanzati diventano fondamentali per la loro felicità. L’amore consiste dunque nell’idealizzare in modo totale la persona amata.

L’innamoramento, che è l’anticamera dell’amore, è il momento in cui avviene l’avvicinamento psicologico tra le due parti. Per un adolescente è la consapevolezza del proprio orientamento sessuale, la prima volta che scopre determinate emozioni fisiche e psicologiche: cuore che batte, sudorazione, ansia, bisogno di contatto fisico ecc.

Secondo una ricerca della Michigan State University il cervello umano impara ad amare proprio nel momento dell’adolescenza. Questo perché l’amigdala, che è la parte del cervello che si occupa di gestire le emozioni, sviluppa nuove cellule.

Proprio perché totalizzante, l’amore in questa età è molto difficile da gestire: secondo questa stessa ricerca sono frequenti gli episodi di aggressività da parte di uno dei due della coppia, che sfociano spesso in vera e propria violenza verbale o fisica.

Per questo occorre, in un’epoca in cui si sente sempre più spesso parlare di femminicidi, amori malati e episodi di violenza domestica, insegnare ai giovani come vivere e affrontare le loro prime relazioni e inculcare in loro i valori imprescindibili su cui si devono fondare: il rispetto, la tolleranza e il supporto reciproco.

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