Di che colore sono le emozioni?

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Pochi esseri viventi al mondo sono in grado di distinguere in modo chiaro le varie tonalità dei colori. L’uomo è tra coloro che riesce a farlo meglio. Inoltre studi scientifici hanno confermato che ogni colore attiva una determinata emozione nel cervello, uno specifico stato d’animo.

In linea di massima, i colori caldi sono aggressivi, irrequieti o stimolanti e positivi, mentre quelli freddi sono negativi, scostanti e riservati, tranquilli o sereni

Alcuni esempi: il rosso, si sa, è il colore della passione, dell’amore, ma anche delle altre emozioni forti come la rabbia e il coraggio; il giallo è il colore del sole, trasmette chiarore, spensieratezza e lo stesso l’arancione, il colore dell’entusiasmo e della creatività; il verde invece si collega alla salute, alla pace e alla sicurezza, mentre il blu alla stabilità e alla fiducia. Il nero è chiaramente paura, mistero, il viola indica regalità e lusso. E infine il bianco, che anche nel linguaggio comune, indica la purezza e l’innocenza (infatti è il colore che, nella tradizione, le spose scelgono per i loro abiti da cerimonia).

Ed effettivamente, anche se in modo inconscio, percepiamo il colore come qualcosa che ci appartiene, uno strumento che ci fa comprendere meglio il mondo e descrive la nostra vita. Molto spesso infatti i colori fanno parte di un linguaggio quotidiano convenzionale che descrive le nostre emozioni e le colora: “La mia vita è grigia…”, “Sono nero…”, ecc.

Dare un colore alle nostre emozioni può essere utile per conoscerle, capire la loro intensità, provare a descriverle e così riuscire ad affrontarle. Ad esempio, c’è differenza tra il fastidio e l’ira anche se entrambe appartengono alla stessa famiglia della rabbia e riconoscere il livello di carica emotiva che provi è già un gran bel passo per conoscerla.

Anche perché i sentimenti, quando persistono per lungo tempo dentro di noi, si trasformano in stati d’animo.

E tu, di che colore vuoi che sia il tuo stato d’animo?

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