FridaysforFuture, il maxi-sciopero ambientale contro i cambiamenti climatici

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Sarà mondiale lo sciopero che coinvolgerà i giovani, dalla California alla Nuova Zelanda, contro un nemico comune: la «crisi climatica», il surriscaldamento dell’atmosfera che sta stravolgendo gli ecosistemi e minacciando la salute di milioni di cittadini. È stata battezzata Fridays for Future, l’iniziativa lanciata su scala globale dalla quindicenne svedese Greta Thunberg, per contestare il vuoto di politiche di contrasto all’emergenza del “climate change”, il cambiamento climatico.

Un’iniziativa che coinvolgerà anche l’Italia, dove studenti di scuole superiori e università scenderanno nelle piazze di tutto il paese per chiedere una risposta politica alla degenerazione delle condizioni ambientali. L’associazione Legambiente, che ha aderito allo sciopero, registra in tutta la Penisola 140 eventi in oltre 100 località diverse. Un record di manifestazioni su scala mondiale, preceduto solo dai numeri tedeschi.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sposato indirettamente la causa, spiegando che il mondo si trova «sull’orlo di una crisi globale».

Fridays for future, ricorda lo stesso sito del movimento, è nato nell’agosto del 2018, quando la studentessa Greta Thunberg ha iniziato una protesta di tre settimane di fronte al Parlamento svedese contro «l’assenza di azioni sulla crisi climatica». Il sit-in ha iniziato a rimbalzare sui social grazie alle cronache della stessa Thunberg, diffuse via Twitter e Instagram. Da settembre dell’anno scorso il suo sciopero si è trasformato in appuntamento fisso, portando la giovanissima attivista tutti i venerdì di fronte alla Camera di Stoccolma con un cartello che immortala il suo slogan: Skolstrejk för klimatet, Sciopero della scuola per il clima. Il caso ha ispirato suoi coetanei su scala internazionale,dando il via a 300 manifestazioni simili in 30 paesi in tutto il mondo. Da allora Fridays for future è cresciuto fino alla mobilitazione globale del 15 marzo. Thunberg è tra i nomi candidati al Nobel per la Pace nel 2019.

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