Trattare la disabilità a scuola per sviluppare la sensibilità dei bambini e il rispetto per il prossimo

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La possibilità di andare a scuola è tra diritti sanciti dalla Legge e non può essere una condizione eccezionale, qualcosa che viene offerto alle famiglie in modo aggiuntivo.

Dal punto di vista pratico, rendere accessibili gli edifici scolastici anche a chi ha difficoltà motorie è un passo fondamentale nel processo di inclusione sociale.

Concretamente ogni scuola dovrebbe avere delle rampe o delle pedane montascale sia all’interno che all’esterno dell’edificio, i bagni dovrebbero essere accessibili ai disabili e avere i sanitari adeguati. Inoltre in prossimità della scuola dovrebbero esserci sempre dei parcheggi riservati, per permettere allo studente e al suo accompagnatore di compiere un tragitto relativamente breve per raggiungere l’edificio.

Il condizionale è d’obbligo perchè purtroppo in Italia la situazione è ancora difficile, nonostante negli ultimi anni si veda un rinnovato impegno da parte delle istituzioni per abbattere le barriere architettoniche negli edifici pubblici.

La barriera più importante da combattere però, è quella mentale: è compito degli insegnanti e delle famiglie trasmettere ai bambini una percezione positiva della disabilità e una sensibilità attenta alle diversità e all’accettazione del prossimo.

I bambini sono curiosi e se vedono una persona con caratteristiche fisiche o comportamentali diverse tendono a fare domande: inutile tentare di tutelarli sviando il discorso, trasformerete l’argomento in tabù e i loro interrogativi rimarranno senza risposta, creando così dubbi e timori nei confronti di ciò che non riescono a comprendere. Quindi l’atteggiamento migliore è quello di rispondere con sincerità e semplicità, i bambini hanno meno blocchi mentali degli adulti e riescono meglio di loro a guardare il mondo senza pregiudizi e diffidenza, se guidati correttamente.

Bisognerà spiegare loro che chi ha una disabilità è diverso sotto alcuni aspetti, né migliore né peggiore, ma simile sotto molti altri. La vera abilità sta nel guardare oltre l’aspetto fisico e conoscere e valutare chi abbiamo davanti per il suo carattere e per ciò che può offrirci dal punto di vista umano. E infine non c’è nulla di più efficace che il buon esempio: il bambino riuscirà senza fatica ad essere tollerante e accogliente nei confronti del prossimo se intorno a lui sarà circondato da punti di riferimento positivi.

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