Viaggi d’istruzione: quali sono gli obblighi

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In questo periodo di gite scolastiche, sorge il dubbio su quali siano le responsabilità e i doveri dei docenti in materia di viaggi d’istruzione.

L’effettuazione di viaggi di istruzione e visite guidate viene stabilita dal Collegio dei docenti in sede di programmazione dell’azione educativa e dal Consiglio di istituto o di circolo nell’ambito dell’organizzazione e programmazione della vita e dell’attività della scuola. Il personale della scuola non è obbligato ad accompagnare gli alunni, poiché l’accompagnamento degli alunni nei viaggi di istruzione non rientra tra le attività obbligatorie del personale docente definite negli articoli 28 (attività di insegnamento) e 29 (attività funzionali all’insegnamento) del CCNL e neanche tra gli obblighi del personale ATA. In mancanza di accompagnatori non è possibile effettuare il viaggio. In caso positivo invece, la scuola deve comunque garantire agli alunni non partecipanti il diritto all’istruzione, escludendo quindi un’interruzione delle attività didattiche.  Anche se non si tratta di un obbligo, è preferibile scegliere un docente accompagnatore che insegni una disciplina attinente al viaggio o gita. Se il viaggio è all’estero, è preferibile un accompagnatore che conosca bene la lingua inglese. Nel programmare viaggi e gite d’istruzione bisogna calcolare un accompagnatore ogni 15 alunni e nel caso in cui ci siano alunni disabili, si progetterà il viaggio in modo che anche loro possano partecipare tranquillamente. La scuola, nella sua autonomia, predisporrà le misure più idonee per consentire all’alunno di partecipare a questa esperienza senza eccessivi rischi o disagi.

Per i viaggi di uno o più giorni in Italia i docenti accompagnatori hanno diritto al rimborso dei pasti, mentre per i viaggi all’estero le spese di vitto e trasporti variano dai 40 ai 75 euro al giorno in base al paese in cui si svolge il viaggio.

Le spese vanno documentate con ricevuta fiscale dettagliata, nonché con lo scontrino fiscale cosiddetto “parlante”, in cui oltre ad esserci il nome e il codice fiscale del docente, devono anche essere indicati nel dettaglio i singoli pasti consumati.

Solitamente le agenzie viaggi o i tour operator coprono le spese complete di un accompagnatore ogni 15 studenti paganti. La normativa di riferimento è la seguente: art. 5 del D.P.R. n. 395/1988, D.M. Ministero del Tesoro del 14 marzo 1996 e art. 146, comma 1, lettera d, del CCNL Scuola vigente.

 

 

 

 

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