Violenza contro i prof: dati sempre più preoccupanti

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Negli ultimi anni, sempre più spesso, arrivano da ogni parte d’Italia notizie che riguardano l’aggressione da parte di alunni o genitori nei confronti di un insegnante. Uno degli ultimi casi è quello di una scuola media di Foggia, dove il vicepreside ha rimediato trenta giorni di prognosi dopo essere stato preso a pugni sulla testa e sull’addome dal genitore di un alunno rimproverato il giorno prima perché, spingendo mentre era in fila, rischiava di far ruzzolare altri studenti. Altro episodio, accaduto nel mese di dicembre in provincia di Siracusa, è quello che vede protagonista uno sfortunato insegnante di scuola media aggredito e percosso da una coppia di genitori inferociti perché, a quanto pare, aveva osato rimproverare il loro figlio dodicenne. L’insegnante è finito al pronto soccorso con una costola rotta e la coppia di genitori è stata denunciata per lesioni e interruzione di pubblico servizio, in quanto la violenza si è consumata durante l’orario scolastico, di fronte ad altri ragazzi. Si tratta di fatti gravissimi, che provocano amarezza e preoccupazione. Le vittime subiscono ferite fisiche, ma soprattutto morali. Il comportamento violento di questi genitori nega la dignità del ruolo di maestro, figura che dovrebbe incutere rispetto e timore.

A cosa si deve il dilagare di questo triste fenomeno?  In parte alla mancanza di autorità, ma anche alla incapacità della scuola di oggi nel fornire ai ragazzi gli strumenti adatti per diventare uomini e cittadini, capaci di dominare, selezionare e controllare i troppi stimoli, informazioni e anche disvalori della società di oggi. Inoltre l’alleanza tra scuola e famiglia negli ultimi anni si è sempre più indebolita: molto spesso per i genitori degli alunni non sono più alleati, con i quali portare avanti un progetto di maturazione dei ragazzi, accompagnamento nella crescita e sviluppo della loro formazione ed educazione. Al contrario spesso i genitori vedono l’istituzione scolastica come antagonista e questo li porta a diventare gli avvocati difensori dei figli e a opporsi in maniera diretta e talvolta violenta ad insegnanti e maestri.  È invece importantissimo che due sfere così importanti nella vita di un ragazzo, quelle della scuola e della famiglia, ricomincino a dialogare tra loro, a guardarsi negli occhi e capire che, in fondo, si è tutti dalla stessa parte.

 

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