Inserimento al nido: come deve comportarsi la mamma?

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Anche se la decisione è stata ragionata e valutata attentamente, il genitore vive, spesso, il primo distacco dal suo bambino con un piccolo trauma.

Molte delle preoccupazioni della mamma  o del papà si risolvono in maniera molto spontanea: di frequente infatti, è il bambino stesso a stupirci con le sue reazioni entusiaste. Il nido, infatti, non è solo il momento del primo distacco dai genitori e dalla propria casa, ma rappresenta per il piccolo un’esperienza emozionante, l’incontro con un posto nuovo e ricco di sorprese tutte dedicate a lui.

È assolutamente normale che all’inizio il bambino sia in difficoltà davanti ad una situazione nuova, ma ci sono alcuni comportamenti che la mamma può tenere che lo aiuteranno sicuramente a superare il momento con serenità.

Prima di tutto nel periodo che precede l’inserimento la mamma deve parlare spesso al bimbo di questa nuova avventura che affronterà, questo per abituarlo ma soprattutto abituare sé stessa al cambiamento. Il giorno dell’arrivo al nido, la mamma deve assolutamente sforzarsi di mantenere un atteggiamento calmo e sereno e non lasciare che sul volto traspaia il minimo turbamento. Il bambino infatti legge sul volto della mamma lo stato d’animo, che diventa in automatico il suo. Può aiutare anche ripetere ad alta voce pensieri positivi, che servono sia al bimbo che alla mamma.

Nel primo periodo non bisogna avere fretta, ogni bimbo ha i suoi tempi che non vanno forzati, e in nessun momento la mamma deve pensare di essere in difetto come genitore perché magari il suo bimbo impiega più tempo di un altro ad ambientarsi. Ci sono tanti fattori che intervengono in questo momento così importante e condizionano l’atteggiamento del bambino e non vi è nessuna colpa in questo.

Fondamentale è che la mamma ripeta al piccolo che lo lascia solo per un’oretta, che poi diventeranno due e piano piano sempre di più, ma che è un distacco momentaneo e poi verrà a riprenderlo per portarlo a casa. È importante infine che la mamma abbia fiducia nella struttura e nei suoi operatori, perché solo così anche il bambino si sentirà a suo agio e al sicuro. Anche questo percorso è graduale, e mamma e insegnanti devono darsi il tempo di conoscersi e apprezzarsi. Mai la mamma deve porsi in un atteggiamento di competizione nei confronti delle educatrici, sarebbe improduttivo e dannoso per il bimbo, che deve vivere i momenti con le sue maestre come un prolungamento delle attività che svolge con la mamma e sentire che i due ambienti, la casa e l’asilo, sono legati da un filo di comunione di intenti.

 

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