Tutto quello che devi sapere sull’alternanza scuola-lavoro

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Molti studenti delle scuole superiori si trovano alle prese con lo svolgimento dell’alternanza scuola-lavoro, prevista da qualche anno per tutti gli indirizzi di studi. Ma come funziona esattamente?

Introdotta con la legge della “Buona Scuola” del 2015, permette agli studenti degli ultimi tre anni di entrare a contatto col mondo del lavoro.

La carta dei diritti e dei doveri stabilisce una serie di regole che devono essere rispettate sia dallo studente che dall’azienda ospitante e che spiegano i dettagli del progetto che li coinvolge. Una di queste prevede che il luogo che accoglie il ragazzo debba essere sicuro e adeguato allo scopo, requisiti che verranno valutati dallo stesso ragazzo al termine della sua esperienza.

La valutazione finale è un elemento molto importante, viene svolta dallo studente ma anche dai docenti che si sono occupati del progetto e dalla stessa azienda: verranno indicate le competenze che il ragazzo possedeva prima dell’inizio dell’esperienza e quelle che ha acquisito al termine del percorso.

In base al rischio dell’attività che si svolge è prevista la presenza di uno o più tutor che vigilino sulla sicurezza e sul lavoro degli studenti.

La presenza del ragazzo ospitato deve essere almeno garantita per i tre quarti complessivi delle ore previste. Dovrà rispettare le norme igieniche e di salute previste dal regolamento aziendale. È inoltre obbligatoria la riservatezza circa i dati sensibili che il ragazzo potrebbe conoscere durante il suo percorso all’interno della struttura ospitante.

Grazie al registro dell’alternanza le aziende potranno mettersi a disposizione per accogliere gli studenti, specificando il numero massimo, il periodo dell’anno preferibile e i percorsi offerti.

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